(parte quarta ed ultima)
"9 Gennaio 2005 (32° settimana):
Papà stasera è andato a giocare a Risiko da Fabio; oggi hai dato tanti calci, ti sei mosso tanto e pure si vede il tuo testone apparire ogni tanto qui in alto sulla destra... è un bel testone!!! Sentiamo entrambi di volerti tanto bene. I nonni e il bisnonno hanno regalato a te tanti vestitini, di quando nascerai, una coperta molto bella da nonna Luciana, la maglietta della fortuna dai nonni Nuccia e Guglielmo, cuffiette, lenzuolina, copertine... e poi cose mie... le mie copertine, le lenzuolina di Cinzia, mia cugina... io amo tutto ciò, da ora...
anche se non mi sento mamma, anche se non capisco come sia possibile che dentro di me ci sta un bambino e ancora non lo realizzo... vedendo queste cuffiettine è chiaro che queste cose mi preoccupino un po' e mi facciano capire che devo sorridere... perchè prima o poi ti vedrò."
"21 Gennaio 2005 (34° settimana):
Piccolo bambino... Ora che papà è andato a Roma a laurearsi e tornerà solo il 4 Febbraio... VEDI DI NON FARE SCHERZI!!! Come facciamo se poi papà non c'è? Dormi tranquillo, sono disposta a scarrozzarti in giro per ancora un paio di settimane!
Ricordati..."
"26 Gennaio 2005 (35° settimana):
Ciao Bimbo, papà e la nonna saranno qui fra una settimana esatta... Il papà si laurea il 2 Febbraio alle quattro del pomeriggio, poi già il giorno dopo sarà qui da noi.
Manca poco, vedi di tener duro e di non fare scherzoni, che alla mamma non piacerebbe proprio. Manca poco pochissimo... Domani è giovedì e proprio giovedì prossimo papà sarà qui.
Lo aspettiamo? :-) "
Finisce qui questo piccolo diario scritto da Gabriella durante il periodo della gravidanza. Mi piacerebbe che sia lei a raccontare l'epilogo e le sue impressioni, ora che sono passati oltre 17 mesi dalla nascita del piccolo Daniele...
(parte terza)
"4 Dicembre 2004 (26° settimana):
E' passato tanto tempo velocissimo, dall'ultima volta che ho scritto qualcosa.
Nel frattempo io e papà abbiamo saputo che sei un maschietto e ormai già sappiamo che ti chiamerai Daniele.
Ora che hai un nome e un faccino, però, ho paura che tu non sia sano. E spero davvero che tu non sia nient'altro che un bel bambino sanissimo.
La mamma purtroppo non sta bene. Siamo alla 26ma settimana ed ho già parecchie contrazioni, devo prendere il Buscopan e stare tranquilla sdraiata, praticamente non fare niente.
Già so, come mi è stato ripetuto più volte, che nascerai prima del previsto. Purtroppo so che non ci sarà il papà, a questo punto, perchè se nascerai prima non si potrà far null'altro che andare in ospedale e... farti nascere. Ma se il papà sarà a Roma, come potrà mai esserci? Mi fa quasi rabbia solo pensarci."
"1 Gennaio 2005 (30° settimana):
Il papà e io siamo insieme da due giorni. Infatti prima di Natale, il 21, è partito verso casa dei suoi per passare l'ultima festa da "figlio" presso i nonni.
Ripartito il 30/12, lo rivedranno solo il 2 Febbraio, quando a Roma si laureerà, finalmente!
Tu ti muovi molto, scalci e dai pugni. Siamo quasi alla 32° settimana. Ciò significa che mancano solo due mesi. Se nascessi prima di Marzo non sarebbe poi così male... magari dopo il 2 Febbraio :-) Papà deve andar via il 18 per gli ultimi ritocchi per la tesi, così almeno 10 giorni buoni li deve passare lontano e spero davvero che tu te ne stia buono e calmo. Fino a che papà non sarà qui con noi. Ho già preparato la borsa che ti riguarda, per l'ospedale. E riguarda anche me, chiaro.
Non si sa mai che te prendi iniziative strane e nessuno è pronto... me inclusa."
(continua...)
(parte seconda)
"18 Ottobre 2004 (19° settimana):
Oggi sono stata all'ospedale, anche se la visita ce l'ho domani, perchè non stavo molto bene e per capire che c'avevo mi hanno fatto l'ecografia e ti ho visto.
Magari tutti i giorni!
Stavi con la schiena verso il basso e dunque stai lì come su un'amaca... stai bene in mezzo alle bolle? :-)
Beh, ora ti ho visto più grande, hai la testolina bella tonda e gambe e braccine belle formate. Ho visto il tuo cuoricino battere forte... Ma papà mi ha subito chiesto se sei maschio o femmina, ma io non ho pensato a guardarti in mezzo alle gambine...!!!
Sarà per il prossimo mese :-)
Ora ti sento scalciare bene bene!!!
Eh già..."
"26 Ottobre 2004 (20° settimana):
Heilà! Ormai dovresti essere bello grande, eppure la mia pancia non s'è poi così ingigantita! Vedremo come sarai...
Papà ha detto che, oltre ad aver voluto tenere te, ha voluto tenere anche me... Eh già, ti abbiamo voluto fortemente... certo non eri previsto nè atteso, però quando abbiamo saputo che c'eri, beh... ci siamo cagati addosso! :-)
Poi pensandoci a lungo abbiamo ben ragionato sulla tua presenza fra di noi e con noi... ti stiamo aspettando.
Qui è un po' di tempo che non mi fai dormire molto, mi scalci forte con un tono rabbioso e infastidito, si note che hai una vita tutta tua, non senti ciò che sento io, perchè tu hai il tuo cervello e senti solo ciò che vuoi, indipendentemente da me... questo mi fa capire che anche se sei mio figlio, come tutti lo siamo di qualcuno, hai comunque già la tua vita, e non c'entri nulla con me, anche se la vita te la si dona...
Tutto è tranquillo e sembra che tu stia bene... prossimamente ritornerà il tuo papà perchè ci sarà l'ecografia e ti rivedremo e forse sarà possibile sapere se sei maschio o femmina.
Che la panza a questo puntoi sia normale così ci credo... tanto te lì dentro non fai altro che rompere! Possibile che la notte mi inquieti come una sorta di presenza malefica? L'impressione del risveglio è questa... Quando ti calmerai vedrai che non mi chiederò più 'che fine ha fatto?' perchè...
poi me la fai pagare!"
(continua...)
Caro Daniele,
preparando il trasloco definitivo da Albano per tornare a Udine da voi, scartabellando tra tutte le cianfrusaglie ho trovato un quaderno con un minidiario scritto dalla mamma quando tu eri ancora nel suo pancione. Lo riscrivo qui, così quando sarai più grande lo rileggerai, e noi con te...
"La discussione sul tuo nome è stata lunga. Ancora non sappiamo se sei femminuccia o maschietto, ma intanto il nome, in entrambi i casi, lo abbiamo pensato.
Ti chiamerai Daniele se sei maschietto. Invece sarai Sofia se femminuccia. Mamma e papà sono comunque sempre indecisi, per cui a pensarci bene, è ovvio, la decisione finale ancora non c'è."
"15 Settembre 2004 (14° settimana):
Oggi ti sei mosso parecchio. All'inizio ho pensato che se stavo bella tranquilla magari ti calmavi e io ti sentivo, poi ho pensato bene di uscire a fare un giro a piedi. Così, magari, ti stancavi anche tu :-) e infatti così è successo... Il tuo papà è partito solo mercoledì eppure già ci manca, vero? Ha parlato con il suo prof. e gli ha dato notizie ottimistiche sulla tesi.
Non eri atteso, così ora tutto avviene in fretta. Papà deve terminare gli studi, darre l'ultimo esame a fine settembre e vorrebbe dare la tesi per il 2 Dicembre, sempre che tutto vada bene. Mi hanno detto che dovrei farti sentire la musica... lo ha detto anche il tuo papà... vedremo! Adesso che ti sento tutto è cambiato: prima, anche se ti ho visto nell'ecografia stampata su foto, ti sentivamo astratto, ora è diverso... con l'orecchio appoggiato sulla pancia il papà sentiva il tuo cuore e io gli chiedevo spesso di farlo, forse un po' invidiandogli questa possibilità, non avendo ideadella tua presenza, non potendo percepire la tua presenza. E proprio quando il papà era qui ho iniziato a sentire i tuoi movimenti, quando attraversavi i miei spazi; ora, invece, sento ogni tuo momento di sonno e di veglia, i colpetti che mi dai, i pugni o i calci, chissà...
Insomma, ora so che ci sei e questo mi rende apprensiva."
"16 Settembre 2004:
Oggi io e papà abbiamo parlato delle cose che ti riguarderanno... avrai la culla fatta dalla nonna Luciana, la carrozzina di Marzia, il mio lettino, il passeggino di Silvia o Cinzia, il seggiolino dell'auto di quando sarai grande e anche piccolo, le uniche cose che ti mancano sono il seggiolone per mangiare, preferirei che tu avessi quello da tavolo, e il girellino per essere pronto a camminare...
Oggi ti ho solo sentito due volte... poi non sono stata molto bene, ho la pressione bassa... Ho letto che prossimamente ingrasserò fino a 240 grammi a settimana... per cui inizierai ad ingombrare! :-)
Oggi papà ed io abbiamo deciso di riaprire un account su ebay per poter vendere, magari, qualcosina su internet.
Speriamo benone."
(continua...)

Le prime passeggiate di Daniele...
Scusami piccolo.
Tu meriti tanto, sei un tesoro, ti stai affezionando a noi e ci riservi quasi sempre tantissimi sorrisi, lamentandoti molto poco, al massimo quando credi che ti lasciamo solo in una stanza. Persino all'asilo ti spaventi quando ce ne andiamo, mentre invece lo facciamo per farti stare insieme agli altri bimbi, giocare con gli amichetti, cominciare a fare dispetti, e diciamola tutta, anche per dare un po' di tempo libero alla mamma e fare in modo che non vi annoiate troppo insieme senza sapere cosa fare.
Invece, non riusciamo a darti quello che meriti. Perchè tuo padre ancora non è riuscito a trovare un lavoro decente, che gratifichi lui e porti un po' di serenità economica a casa, non è riuscito a far fruttare dopo più di un anno questa laurea che sembrava utile ed è arrivata in tempo, prima che tu nascessi. E invece è ancora qui, il papà, in questo albergo che gli sta stretto, il sabato dovrebbe passarlo con la famiglia mentre invece sta qui per tutta la notte. E non garantisce nemmeno un futuro.
E la mamma, poverina, sta provando a darsi da fare. Non riuscendo a trovare un lavoro (siamo ormai nel quasi-mezzogiorno qui, una neomamma ha grossissime difficoltà nel trovare lavoro) ha fatto il corso per l'iscrizione al REC, ha provato a vedere se riusciva a intraprendere un progetto ambizioso ma ancora non maturo, pur con un' ottima idea di base. E ora è costretta malvolentieri a tornare a casa, a Udine, per poter avere un po' di tranquillità, e magari trovare un lavoro stagionale, e (magari) ben retribuito. In questo modo inoltre lascia libero il papà di studiare per un esame di stato che potrebbe servire e di cercare un lavoro più "adatto" a lui più facilmente.
E tu? Tu sei costretto a muoverti in giro per l'Italia senza poter scegliere, seguirai la mamma dai nonni, e forse starai anche meglio perchè lì avrai ampi spazi verdi, la compagnia di cani e gatti che non hai dimenticato e ti faranno divertire (anche se i gatti, credo, si divertiranno un po' meno). Ma per quanto? Dove riusciranno i tuoi genitori a fermarsi in pianta stabile? Quando si riuscirà a vedere uno spicchio di futuro? Purtroppo non ti so dare una risposta, e ti chiedo scusa.
Forse ci sono un paio di possibilità, ok, il tuo papà farà un paio di colloqui prossimamente, ma ormai ho imparato a non illudermi.
Ti bacio
Il tuo papà.
PS: UFIC non ci provare a occupare il blog perchè altrimenti chiamo la celere
Non fraintendermi
io sarò sempre in fondo qui
mi troverai
in ogni momento
per difenderti
anche sapendo che imparerai
comincerai
molto, molto prima del tempo
e mi stupirai
ogni piccolo passo
ogni dubbio che avrai
mi ferirai
mi cambierai
ma senza renderti conto
e qualche volta mi mentirai
ma sarò sempre accanto
dovunque sarai
e non saprai
non capirai
che vivo per questo
per questo soltanto...
Sarai di più
di me, di noi
se tu, non io
quello che sta crescendo
Non offenderti
se dovrò sgridarti un po'
se sbaglierò
e sbaglierò parecchio
non nasconderti
quando tu dovrai dire di no
imparerai
comincerai
molto prima del tempo
e poi e poi e poi
e poi t'innamorerai
e non dire che è presto
perché non lo sai
e vedrai
sbaglierai, e poi
sbaglierai parecchio
ma in un caso o nell'altro...
Sarai di più
di me, di noi
se tu, non io
quello che sta crescendo
Il Natale lo passeremo qui a Roma, piccolo. Sarà un Natale molto raccolto nella nostra famiglia, qualche regalino sotto l'albero, il papà che arriverà domenica mattina, o forse sarete voi a raggiungere me a Roma per la Messa, chissà... Poi il capodanno lo passeremo lontani. Hai già capito come vanno le cose, eh? Vai a divertirti lontano dal papà
mentre io sarò qui a lavorare (non la notte di capodanno, però... quella la passerò in giro per roma, credo) e vi raggiungerò il giorno dopo. Non me ne frega essere smielati o no, io penso che anche se non la notte, stare insieme sin dal primo giorno del nuovo anno per poi continuare a creare la nostra vita insieme (e diciamolo, le premesse sono tutte interessanti!!!) è importante!
Un bacione, bellissimo
Il tuo papà
Ieri sono stato a casa tutto il pomeriggio.
Oltre alla bellezza del terminare il proprio lavoro all'ora di pranzo, è stato interessante vedere la casa piena di te: eri una dolcissima peste, mentre io e tua mamma sistemavamo la sala (maledetta carta da parati!) tu vagavi a 4 zampe, ti lamentavi se non ti consideravamo e ti divertivi da matto se ti lanciavo in aria.
Insomma, eri felice e ci facevi sorridere, e poco importa se lo starti dietro è stancante, in fondo sei solo un frugoletto di 8 mesi e a noi (soprattutto a me, perchè tua madre ti deve sopportare un po' di più
) va bene così.
Ora ti lascio, devo lavorare. Ritornerò a scriverti presto, nel frattempo stasera aspetto il tuo sorriso non appena rientrerò a casa.
Un bacio
Il tuo papà
(e comunque si dice papà, non tatta)
Caro Daniele,
è una settimana che non ti vedo, e mi manchi un po'. Non fa niente se ti lamenti, se lo stare con te comporta poco tempo libero, sei parte della mia famiglia, sei parte di me, e questo lo sento eccome.
Ho spostato il blog, gli ho dato un nuovo indirizzo, così è come se dividessi il mio diario (che resterà su http://littlecaesar.splinder.com ) con le lettere che rivolgo a te. In questo modo questo spazio sarà solo una nostra esclusiva, solo i miei messaggi per te. Personalizzerò ancora di più il sito, speriamo ti piaccia ancora di più. A dire il vero non credo lo potrai vedere, ma non fa niente
.
Domani sarò con te e tua mamma.
Non vedo l'ora.
Un bacio dal tuo papà.
Caro Daniele,
A volte bisogna alzare la voce e ribellarsi alle ingiustizie che in silenzio ci toccano e alle quali si deve reagire, per fare in modo che non ci possano sopraffare.
Sono tante le cose che a me e tua mamma hanno fatto crescere. A volte ci divertiamo a ricordarci i giocattoli con cui giocavamo, le pubblicità che guardavamo o tutto ciò che ci stava attorno quando eravamo piccoli e adesso non ci sono più.
Non tutto è immortale, purtroppo. Però a questo mi voglio ribellare. Si verificherà presto, a quello che ho capito, una nuova ingiustizia. Dalle nostre case scomparirà il bambino della Kinder.
Sì perchè "il restyling grafico della confezione del nostro prodotto Kinder Cioccolato® è motivato dalla volontà di conferire una maggiore dinamicità e modernità alla confezione. Al posto del “mitico” volto che dal 1968, anno di nascita del prodotto, ha per decenni rappresentato il nostro prodotto è stato inserito il volto di un nuovo bambino italiano, più moderno e dinamico che rappresenta meglio i ragazzi di oggi" , come la stessa Ferrero ha risposto con una mail predefinita a chi protestava con la società. Addirittura si è scoperto che il bimbo non sarà invece italiano, ma olandese. La Ferrero quindi sta prendendo anche in giro per fare in modo che non si protesti più di tanto, ma in realtà hanno già deciso. Il bambino scomparirà presto (o forse già sta scomparendo, ho già visto le nuove confezioni in giro, e il cuore ha sussultato.
E per questo ho aderito anche io alla campagna contro la messa in pensione del bambino Kinder. Non so se sia ormai tardi, ma continuerò lo stesso a battermi perchè non scompaia il bimbo che, mentre crescevo con più latte e meno cacao, restava sempre uguale, lì, a fissarmi e sorridere, con quella camicia improbabile e i dentini più bianchi del bianco.
(chi vuole può cliccare sul faccino del bambino per essere indirizzato al blog di riferimento)
Cazzeggiando su internet ho beccato la web page di un mio ex compagno di classe. Credo che stia appassionandosi all'arte della fotografia, senza però mettere da parte il suo umorismo. Ecco alcune chicche:
Senza parole![]()
Cosa pensano i danesi di un noto giornale italiano
![]()
E' da un po' di giorni che non scrivo, quindi provo a fare un riassunto delle cose successe in settimana.
Tu stai crescendo tanto, figlio mio. E' incredibile vedere quanti passi avanti hai fatto, l'asilo ti sta servendo eccome! Qualche giorno fa ti lagnavi quasi subito quando ti trovavi a pancia in giù perchè non ti sapevi muovere, ora emulando i tuoi amichetti del nido ti muovi tanto, gattoni per tutta la casa! E' una gioia vederti muoverti, e ora che hai cominciato chi ti ferma più? In più, ringraziando Dio, sei sano come un pesce, e si vede!
Tua mamma sta continuando la "riabilitazione albanese", nel senso che si sta ambientando sempre più qui ad Albano, la casa è sempre più bella e tra poco sarà completamente sistemata. Pur se non è la nostra, ci vivremo per almeno un anno, e mi rendo sempre più conto che a viverla non siamo solo io e tua mamma, ma tutti e tre.
Nel frattempo, il lavoro per me continua, anzi tra poco comincia "ufficialmente": gli orari sono pesantucci, poi oggi è una giornata pesante, visto che sto lavorando già da ore e finirò domani mattina (per poi ricominciare anche nel pomeriggio...). Tra poco sarò messo sotto contratto, e il che può essere un bene. Magari non è il lavoro del futuro, ma è un po' di soldini da portare a casa.
Ci siamo anche accorti che di certo il mio stipendio non può bastare, e oltre ad alcuni colloqui di lavoro della mamma di cui si attende l'esito, la mamma ed io ci stiamo guardando intorno, chissà se ci può essere un negozietto da avviare, a me spaventa un po', ma non è detto che la cosa sia sbagliata,no? Il fatto è: se qualcuno vende una licenza e lascia l'attività, potrebbe essere dovuto al fatto che l'attività non vada bene, no?
Intanto, per una settimana tornerai dai nonni con la dolce mamma, e mi lascerete solo qui ad Albano a pitturare la casa e lavorare. Mi mancherete, ma è meglio così: troverete la casa ancora più bella!